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villa gavotti Fai

 

Ogni anno il FAI – Fondo Ambientale Italiano organizza due giornate nelle quali apre letteralmente le porte a posti incredibili normalmente non visitabili al pubblico. Per l’edizione 2020 delle Giornate Fai d’Autunno abbiamo scelto di andare a visitare Villa Gavotti, bellissima residenza barocca del 1700 ad Albisola Superiore (SV).

Museo della ceramica savona bambini viaggiapiccoli

In Liguria ci torno tutte le estati da 40 anni a questa parte. Prima con i nonni, poi con la compagnia di amici, poi nei weekend d’autunno al ritorno da viaggi lontani o la scappata in giornata quando, dopo l’inverno, ti viene una gran voglia anche solo di vedere il mare. Per noi piemontesi, circondati di montagne, arrivare a Savona, in treno o in  macchina, è come una festa. Appena scorgiamo dal finestrino quel pezzetto di blu sgraniamo gli occhi, respiriamo a fondo e ci sentiamo felici. Ora  sono diventata mamma e  ho scoperto una Savona con i bambini.

bambino piazza

Se volete rendere indimenticabile la vostra visita a Borgio Verezzi non limitatevi solo alle bellissime grotte, ma esplorate le sue borgate tra case di pietra rosa, antichi ritrovamenti e scorci panoramici mozzafiato.
Una breve e semplice passeggiata, adatta anche ai bambini, vi permetterà di visitare questo delizioso borgo in poco tempo e assaporandone ogni angolo.

papà bambino in grotta

Oggi vi portiamo con noi a visitare “virtualmente” le Grotte di Borgio Verezzi: affascinanti, istruttive, divertenti, e visitabili in ogni periodo dell’anno.
Sì perchè con la loro temperatura costante di 16° sono una meta perfetta contro la calura estiva, ma anche in inverno sentirete piacevolmente la differenza con la temperatura esterna.
Pronti a immergervi nelle grotte più colorate d’Italia?

famiglia in grotta

Il fascino delle Grotte

I bambini amano le grotte e il mondo sotterraneo.
Possono essere i bambini più paurosi del mondo, quelli che a casa vogliono la luce accesa per addormentarsi e per andare in dispensa con il buio accendono tutte le luci come se fossero in uno stadio olimpico… ma potete star certi che davanti alla penombra di una grotta non si tireranno mai indietro.
E hanno ragione: le grotte sono .

Da bambina avevo visitato diverse grotte, in Italia e all’estero, da Postumia (Slovenia) a Castellana (Bari) rimanendone affascinata. In Liguria le grotte più famose sono sempre state quelle di Toirano, meta di molte gite scolastiche. Non ero però mai stata alle grotte di Borgio Verezzi e dietro consiglio di un’amica torinese (pensate un po’!) mi sono incuriosita.

La visita alle grotte era programmata proprio subito prima del lockdown e poi naturalmente rimandata. Così appena hanno riaperto abbiamo prenotato l’ingresso e siamo andati a visitarle in un giorno infrasettimanale di giugno.

mamma e bimbo in grotta

Le Grotte di Borgio Verezzi: una visita per bambini di tutte le età

Se vi state chiedendo se i vostri bambini sono nell’età giusta per visitare le grotte la risposta è “probabilmente sì”. Tommaso ha 3 anni e mezzo e nel gruppo insieme a noi c’era anche un bambino un pochino più piccolo, quindi indicativamente è una visita che può essere fatta a qualsiasi età.

Il percorso di visita dura circa 50 minuti, non bisogna camminare moltissimo (il totale del percorso è di 800 metri) e la pavimentazione è naturalmente umida e bagnata ma non scivolosa né pericolosa (ma ovviamente indossate scarpe comode, non infradito!)

Una volta arrivata la nostra esperta guida e ricevute alcune importanti raccomandazioni per la sicurezza nostra e degli altri siamo entrati nelle grotte.

Giusto pochi passi nella penombra seguendo un sentierino leggermente in discesa e si arriva subito in un ampio spazio dove Tommaso ha iniziato con i suoi primi “oh” di stupore e sono iniziate le spiegazioni.

grotta

Dai dinosauri del passato allo stupore di oggi

Le Grotte di Borgio Verezzi sono state scoperte nel 1933, anche se da secoli gli abitanti della zona sospettavano l’esistenza di cavità sotterranee per via dell’andamento del Rio Battorezza che sembrava sparire in certi tratti.

Furono trovate un po’ per caso da tre ragazzini del luogo, Lillo Tito e Valentino, ma solo nel 1950 vennero effettuate ricerche e scavi più approfonditi per scoprirne la natura e fu poi a partire dagli anni ’70 che venne realizzato il percorso turistico.

Naturalmente alla spiegazione della nostra guida che le grotte esistevano già prima dei dinosauri è partito il secondo “oh” di meraviglia del piccolo, ma un po’ anche nostra.

Importantissimo spiegare ai bambini che NON bisogna toccare niente, per non interrompere il ciclo vitale degli organismi all’interno delle grotte. Insieme scoprirete infatti che le grotte sono in continua trasformazione e che non sono certamente cessati i fenomeni che portano alla formazione di stalattiti, stalagmiti e colonne.

Io sono rimasta affascinata dai sottili drappi e dai simpatici spaghetti che pendono dal soffitto, mentre a Tommaso sono piaciute molto alcune formazioni tondeggianti che ricordavano montagne di panna montata oppure in certi casi dei broccoli.

Ma non siamo gli unici naturalmente a trovare somiglianze tra certe protuberanze e oggetti della vita quotidiana e infatti vedrete, come i primi esploratori, una medusa pendere dal soffitto, un dinosauro in un angolo di una stanza e soprattutto un intero presepe in un antro davvero molto suggestivo.

Borgio Verezzi: le grotte più colorate

Le grotte di Borgio Verezzi sono definite “le grotte più colorate d’Italia” e proprio per questa loro caratteristica si distinguono dalle altre.

La particolarità del terreno in cui si trovano e alcuni processi chimici hanno creato all’interno delle grotte formazioni di colorazioni molto diverse tra loro: bianche, gialle, grigie, rosa e rossastre, rendono i paesaggi ancora più variegati e molto affascinanti.

Uno dei momenti che è piaciuto di più a Tommaso è stato l’incontro – a distanza ovviamente – con un piccolissimo pippistrello che, come in ogni caverna che si rispetti, abita qui insieme ad altri esemplari. Le grotte infatti sono tutt’oggi casa di alcuni animaletti, come scorpioni, piccoli insetti e minuscoli gamberetti bianchi nelle acque dei laghetti interni.

Infine, prima di risalire in superficie, la guida ha spento tutte le luci per qualche istante (naturalmente ha chiesto se fossimo tutti d’accordo) e abbiamo così vissuto il buio totale di una grotta anche se solo per pochi secondi.

grotta

Grotte di Borgio Verezzi: informazioni utili

Le grotte si trovano proprio nel centro della cittadina di Borgio Verezzi, a poca distanza dal mare e nel pieno dell’abitato fatto di palazzine e villette.
Nelle vie intorno alle grotte è possibile trovare alcuni parcheggi sulla strada gratuiti o a pagamento.

Superato il cancello del vialetto per le grotte si trova anche un bar-trattoria e alcune panchine riparate da una tettoia di legno per chi attende il proprio turno di entrata.

Ricordate di indossare scarpe comode e di portare una felpetta perché dentro le grotte c’è una temperatura costante tutto l’anno di 16°, fatto che le rende visitabili in ogni periodo dell’anno.

Le visite sono naturalmente scaglionate e per un numero massimo di persone (circa 15) per questo la prenotazione è obbligatoria. Vi lasciamo i contatti

Grotte di Borgio Verezzi

Via Battorezza 5, Borgio Verezzi
Tel: 019 610150
grottediborgiosv@libero.it

Tariffe:
Adulti € 9,00
Bambini sotto i 4 anni: gratis
Bambini 4-12 anni € 6,00
Comitive (min. 20 adulti) / over 65 / convenzioni € 8,00
Attenzione: non buttate i biglietti delle grotte perché con gli stessi potrete entrare anche nel museo archeologico di Finale Ligure e avere sconti – validi sempre, senza scadenza – in altre grotte italiane. Per Scoprire la rete di grotte potete consultare il sito dell’Associazione Grotte Turistiche Italiane.

Scoprire Borgio Verezzi

Un ultimo consiglio.
Se avete tempo programmate la vostra gita visitando le grotte o al mattino o nel tardo pomeriggio e trascorrete il resto della giornata visitando Borgio Verezzi e le sue borgate.
Potete farlo in macchina oppure a piedi con una passeggiata facile e molto piacevole.
Scoprirete un borgo davvero affascinante tra pietra rosa, scorci panoramici e ritrovamenti archeologici importanti. Ecco il nostro racconto!