Sopralacroce: la chiesa nel bosco nel parco dell’Aveto

sopralacroce chiesa nel bosco val d'aveto

 

Metti una chiesa abbandonata nel bosco che ti fa sentire come nella foresta di Sherwood; metti la ricerca di un posto fresco; metti una passeggiata facile alla ricerca di fragoline di bosco: ed eccoci a Sopralacroce, nel Parco Regionale dell’ Aveto.

Le mille scoperte del Parco Regionale dell’Aveto

La Val d’Aveto è una delle valli più verdi della Liguria, nell’entroterra di Chiavari, con vette che in inverno si riempiono di nevi e piccoli impianti sciistici dove i bambini possono mettere gli sci la prima volta.

La strada per la Val d’Aveto non è certamente delle più dritte e se si soffre il mal d’auto mette duramente alla prova, ma ne vale la piena e ci sono tantissime cosa da vedere.

Eravamo già stati in Val d’Aveto per visitare il Lago delle Lame con le sue mille sfumature di verde e blu e ci eravamo ripromessi di ritornare per visitare altri bellissimi posti.

Quindi in questa seconda puntata nel Parco Regionale dell’ Aveto le nostre mete sono state in Valle Sturla, nel comune di Borzonasca, la chiesa nel bosco di Sopralacroce, il Volto Megalitico, la scultura rupestre più grande d’Europa, e l’Abbazia di Borzone che vi raccontiamo però con calma in un altro articolo.

Verso la chiesa di Sopralacroce nel Parco Regionale dell’Aveto

Prato Sopralacroce si trova a poca distanza da Borzonasca. Arrivati nel paese vedrete una piccola piazza con un monumento con grandi tubi rossi e lì a fianco una mappa illustrata molto bella che certamente vi sarà di aiuto.

 

Se volete potete lasciare qui la macchina e prendere un sentiero, ma sono 2,5 km in più. Altrimenti proseguendo oltre arriverete nella frazione di Vallepiana da dove inizia il sentiero più semplice corto. Qui il parcheggio non esiste, ma lungo la strada riuscirete a trovare alcuni posti dove poterla lasciare senza dare fastidio agli altri mezzi.

Il sentiero inizia vicino alla piccola chiesa gialla e vi farà prima scendere alcuni gradini e poi passare di fianco ad una casa dove due signori molto gentili ci hanno salutato con allegria.
Poco sotto il sentiero si immette nel bosco. Il segnavia da seguire, l’unico in questo sentiero quindi non potete sbagliare, è fatto da due strisce rosse parallele verticali.

Il percorso è in leggera discesa e tutto all’ombra, quindi è una camminata perfetta anche in piena estate.

Tra alberi, grandi pietre a delimitare il sentiero e il rumore dell’acqua andrete avanti, anche superando un piccolo ponte di legno.
In estate inoltrata il sentiero sarà punteggiato di piccole fragoline di bosco (noi abbiamo trovato solo le piantine e i frutti ancora acerbi) mentre in autunno è un percorso perfetto per castagne e funghi (ricordate sempre di non prenderli se non ne siete certi).
Dopo circa 30 minuti eccoci alla chiesa nel bosco: San Martino di Licciorno.

San Martino di Licciorno: la chiesa nel bosco

San Martino di Licciorno è un’antica chiesa della frazione di Sopralacroce nel parco dell’ Aveto, costruita in quella che già ai tempi delle prime tribù liguri era un’importante via di comunicazione.
Alcune testimonianze parlano di una chiesa in questo luogo già nei primi secoli dell’anno mille, ma la prima testimonianza scritta è intorno al 1300.
Nel 1700 un importante restauro le diede un nuovo aspetto, ma nel 1800 venne abbandonata definitivamente e l’unico dipinte di rilievo portata nella vicina parrocchia.

Oggi questa chiesa, in mezzo al bosco e ricoperta di rampicanti, è davvero suggestiva e trasporta in un tempo antico, fatto di cavalieri e dame (o almeno questa è stata la mia impressione).

Tutto intorno c’è uno spiazzo piuttosto grande con delle sedute in legno dove fare un pic nic e riposarsi un poco.

Dopo la vostra pausa a Sherwood potete scegliere il percorso da fare, se proseguire lungo il sentiero che porta all’abitato di Zolezzi e andare a vedere il Volto Megalitico e volendo scendere fino a Borzone all’Abbazia, oppure ritornare indietro alla macchina… e spostarvi.. motorizzati.

Consiglio utile: il percorso è tutto in discesa quindi anche piacevole da fare. Potete proseguire fino ad arrivare anche all’Abbazia di Borzone e volendo Borzonasca.
Da lì consultate gli orari della corriera sul sito ufficiale e utilizzatela per tornare dove avete lasciato l’auto.
Attenzione però: la corriera passa pochissime volte al giorno… quindi ci vuole un po’ di organizzazione!

Se volete proseguire con noi a breve vi racconteremo del più grande dipinto rupestre d’Europa e della bellissima Abbazia di Borzone.

Se vi piacciono le chiese nel verde invece vi consigliamo anche la Badia di Tiglieto, nel parco regionale del Beigua.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">html</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*